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Danni da incidente: cosa fare quando l'assicurazione non paga

Dopo aver avuto incidente molto spesso si pensa al risarcimento e alle sue pratiche.

👉 cosa possiamo fare quando l'assicurazione non paga?

🔺️ nel caso in cui l'assicurazione non proceda al pagamento si possono valutare, insieme al legale, se ci sono i presupposti per rivolgersi al #Fondo di garanzia per le vittime stradali. Questa modalità è percorribile solo in determinate situazioni.  

👉 un altro caso in cui l'assicurazione può non pagare è se non erano indossate le cinture di sicurezza. In questo caso, tuttavia, è necessario provare il nesso tra il danno e le cinture di sicurezza, se queste avrebbero potuto evitare l'incidente l'assicurazione può non pagarlo. Mentre, se le cinture potevano solo limitarlo sono tenuti a procedere con un risarcimento ridotto.

🔺️ L’assicurazione non paga i danni dell’incidente anche quando il sinistro non viene denunciato per tempo in maniera dolosa.

Insomma, l'unico modo per gestire correttamente i sinistri stradali in modo da ottenere la giusta tutela e il giusto risarcimento è quello di affidarsi ad un avvocato.

Avv. Claudia Spositi

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🤔 Come ci si deve comportare in un incidente (con o senza colpa) in cui si è il conducente ma non il proprietario del veicolo?

🔺️ La cosa che bisogna sempre considerare è questa: se si è soliti prestare la macchina o se quest'ultima viene guidata spesso da persone diverse dal proprietario è bene attivare durante la stipula del contratto assicurativo la modalità "guida libera" per evitare che al momento del sinistro l'assicurazione possa rivalersi sul proprietario.

👉 se questo passaggio è stato effettuato allora la prima cosa da valutare è se vi sia o meno colpa. Nel primo caso a risponderne sarà l'assicurazione, il proprietario potrà poi a sua volta chiedere il risarcimento al conducente del veicolo.

👉Nel secondo caso invece la rivalsa verrà esercitata sull'assicurazione dell'altro veicolo coinvolto.

Avv. Claudia Spositi

separazione coniugi e affidamento animali

🆘 Se la coppia scoppia... che fine fanno fido e micio?

✔️In caso di #separazione il tribunale non è tenuto ad esprimersi relativamente all’affidamento dell'animale domestico. L’intervento diventa necessario laddove sia coinvolto un minore: in tal caso il giudice deve esprimersi per tutelare gli interessi del figlio e valutare il rapporto affettivo che lega il bambino all'animale.

🔺️ Secondo un'altra scuola di pensiero il tribunale deve trattare l'animale domestico proprio come se fosse un vero e proprio componente della famiglia e perciò deve disporne l'affidamento. Un recente caso è quello gestito dal Tribunale di Sciacca dove i giudici hanno affidato un gatto alle cure di entrambi i coniugi a settimane alterne con divisione delle spese al 50%.

✔️Da citare anche a tal proposito il Tribunale di Roma. Stante proprio la mancanza di una normativa al riguardo, i giudici hanno ribadito l’importanza, da parte dei magistrati, di prendere provvedimenti che riguardano l’animale domestico tenendo conto esclusivamente dell’interesse materiale, spirituale e affettivo dello stesso.

✔️ pertanto, la soluzione migliore da adottare durante la separazione è quella di accordarsi ed in questo l’aiuto di un legale può rivelarsi molto prezioso.

🔺️ In Parlamento è in attesa di essere discussa una proposta di legge che introduca nel codice civile una norma legata all'affidamento degli animali domestici.

Avv. Claudia Spositi

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